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Gran Paradiso 4061 m È la più alta cima posta interamente in territorio italiano ed è il più ambìto dei 4000 delle Alpi. La facilità di accesso dalla Valsavarenche consente a molti alpinisti il battesimo di quota 4000, mentre l'itinerario che sale dalla Valnontey, pur non presentando grandi difficoltà, consente a chi è in possesso di esperienza di alta montagna di conoscere lo spettacolare ambiente del ghiacciaio della Tribolazione. |
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Itinerario Partenza: rifugio Vittorio Sella 2588 m Dislivello: 1° giorno 1530 m - 2° giorno dal bivacco Grappein (9 posti) 3200 m Tempo salita: 1° g. 6 ore - 2° g. 4.30 ore Difficoltà: PD Attrezzatura: corda,piccozza,ramponi Periodo ideale: luglio-settembre Mappa: ingrandisci la mappa --Legenda |
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1° giorno: da Valnontey si raggiunge il ponte dell'Erfaulet e dopo averlo attraversato si prosegue fino a un bivio segnalato. Si segue la diramazione di sinistra per proseguire sulla destra del torrentello, verso la cresta di una morena che si attacca dallo zoccolo della bastionata. Percorrerla fino al dosso erboso della Barma dei bouquetins 2689 m. Continuare per un breve tratto fino a uscire verso destra sopra un dosso caratterizzato da massi. Seguire il rilievo fino a un nevaio, al cui termine è evidente, sulla sinistra, un'invitante cengia. Percorrerla interamente per innalzarsi su tracce di sentiero ancora sulla sinistra e quindi, traversare decisamente a destra per raggiungere un avvallamento. Portarsi quindi sul versante opposto e salire fino a incontrare una conca glaciale inclusa tra due speroni; attraversarla obliquando a destra per portarsi all'inizio di un ben visibile canale di roccia e terriccio. Superare l'ostacolo per sbucare sul colmo della bastionata ove è posto il bivacco Pol 3183 m (6 posti letto), quindi il bivacco Gerard-Grappein.
2° giorno: dal bivacco si risale il ghiacciaio della Tribolazione verso sud est, passando vicino alle rocce quotate 3361 m. Dopo aver raggiunto il pianoro superiore del ghiacciaio si segue alla base la parete che sostiene la Cresta Gastaldi e si raggiunge il corridoio glaciale che sale al Colle dell'Ape 3869 m. Si affronta poi la cresta est del Roc 4027 m e, quasi al suo termine, ci si sposta verso destra per entrare nel canalone del Colle Vaccarone, che si tocca senza troppa difficoltà. Dal valico si scende sul ghiacciaio del Gran Paradiso e si prosegue verso la vetta lungo la via normale della Valsavarenche che sale dai rifugi Vittorio Emanuele II e Federico Chabod. |